REGISTRI COMPRESSIONE E ESTENSIONE

L'olio all'interno delle sospensioni, ha due grandi responsabilità, la prima di lubrificare e rendere scorrevoli tutti gli organi in attrito, la seconda di creare un freno al movimento della sospensione perchè è viscoso, è incomprimibile, e perchè lo constringiamo a passare attraverso dei fori controllati dalle lamelle e dal passaggio centrale controllato dal registro a punta conica, una cosa molto importante è che i grossi produttori, (KYB, Showa, Ohlins, WP, ect...) costruiscono i loro prodotti adattati all'olio utilizzato e non il contrario, ovvero adattano i disegni e le dimensioni dei pistoni e le tarature alle caratteristiche del loro olio, ed è per questo, che in caso di sostituzione del fluido, occorre prestare la massima attenzione alle caratteristiche del prodotto scelto, affinchè siano le più simili all'olio originale, altrimenti il comportamento della sospensione è diverso, e a volte si possono anche verificare danni d'usura imprevisti. 

Come funziona internamente una sospensione?

Prima di tutto occorre dire che oltre all'olio, le lamelle, i registri, si deve avere la giusta pressione interna per ogni tipo di sospensione, le migliori sono tutte presurizzate, con aria o con azoto, nel caso delle forcelle, sono note le sospensioni usate nelle gare, proprio perchè hanno questo tipo di tecnologia, la presurizzazione permette alla sospensione di lavorare sempre in modo ottimale, il fluido messo sotto pressione è più stabile, sia dinamicamente che termicamente, occorre tenere conto che qualunque fluido messo a riscaldare aumenta di volume, portando la sospensione ad avere comportamenti diversi se non è presurizzato.

Il funzionamento è quello di uno stantuffo all'interno di un cilindro, questo stantuffo è composto da un pistone o valvola e chiuso dai due lati piani da una serie di rondelle in acciaio di spessore in decimi di millimetro, la scala degli spessori è la seguente: 0.10, 0.15, 0.20, 0.25, 0.30. il calcolo per stabilire quante lamelle e con quanto spessore si devono usare, è la cubatura dello spessore, per cui comparando i vari spessori otterremo la seguente tabella:

 mm.  0.10  0.15  0.20  0.25  0.30
 numero lamelle  27  8  3.4  1.7  1

 questi dati sono indicativi, e a secondo se le lamelle sono in misure metrico decimali o anglosassoni (inc.) la comparazione ha qualche piccola differenza, ad esempio una lamella da 0.30 corrisponde a 18 lamelle 0.11 tipo KYB.

L'olio viene messo in movimento dal pistone, ma essendo un pistone bucato, l'olio passerà da una parte all'altra attraverso i fori, che a loro volta essendo chiusi dalle lamelle, formeranno una resistenza al movimento frenandolo, la capacità di far flettere di più o di meno queste lamelle, renderà il movimento del pistone, rispettivamente più o meno veloce.

Occorre però fare attenzione ad un particolare, e cioè: non tutto l'olio passerà da una parte all'altra del pistone, ma ci sarà una parte uguale al volume dell'asta che viene spostato in una altra zona controllata da un altro registro.