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Come si misura correttamente il SAG?

Prima d’iniziare a fare delle misure per regolare il sag, dovrete essere sicuri dell’efficienza di tutta la ciclistica collegata al mono, perciò non dovranno esserci giochi, o peggio parti bloccate dovute all’incuria e alla mancanza di manutenzione, l’ammortizzatore deve essere in buone condizioni, con l’olio non più vecchio di un anno e con la giusta pressione, anche la temperatura ambiente può determinare una falsa misura, dovrete avere cura di farlo in ambienti sopra i 20°, senza questi requisiti elementari, la misura del SAG sarà inficiata, e quindi poco reale se non addirittura pericolosa.

La regolazione del SAG per quanto possibile, va fatta con un minimo di attrezzatura adeguata, sarà necessario avere  un metro, una chiave per svitare la ghiera di precarico, una bomboletta di sgrippante (WD40) per facilitare le operazioni di allentamento. 

La regolazione del SAG va fatta con i registri di regolazione aperti, o potrebbe risultare falsata e darvi delle indicazioni sbagliate, specie se la moto è una stradale, dove la regolazione assume particolare importanza sul grip, è bene attenersi a questa regola, non si deve dimenticare che la regolazione del SAG oltre ad essere una importante regolazione per le quote ciclistiche, è anche un carico addizionale al movimento dell’ammortizzatore, influenzando la tenuta del pneumatico.

Dopo aver aperto i registri (annotatevi le posizioni) e aver posizionato la moto su un supporto (cavalletto) in modo che la ruota dietro non tocchi terra, misurate verticalmente la distanza tra il perno forcellone ed un punto sulla coda della moto, (una vite, un angolo delle plastiche, ect..) se non potete individuare questo punto, applicate un piccolo pezzetto di nastro adesivo, e fateci un segno.

Annotatevi questa prima misura nominandola R1

Poi portate la moto giù dal cavalletto, rimisurate gli stessi punti precedenti e annotate la seconda misura nominandola R2

Ora con un piccolo calcolo elementare avremo individuato il SAG, ovvero: R1-R2 = SAG (es: 60-57 = 3).

Per misurare il SAG anteriore il procedimento è lo stesso, ma con le forcelle è tutto più semplice, anziche misurare da punto a punto, si può usare un semplice trucchetto: con la moto sul cavalletto stringete una piccola fascetta da elettricista sullo stelo (dx o sx non importa) spingetela fino a toccare il parapolvere, poi abbassate la moto, rialzatela sul cavalletto e misurate lo spazio che rimane tra il parapolvere e la fascetta, quello sarà il vostro SAG anteriore.

Per determinare il SAGRACE, fate le stessa misura del punto R2, ma questa volta con il pilota in sella, in posizione di guida (ci vorrà una seconda persona che vi aiuti, o potete appoggiarvi ad un muro), questa misura la nominate R3,  applicate la stessa formula di calcolo che avete fatto per il SAG, sostituendo R2 con R3, ed avremo: R1-R3 = SAGRACE (es: 60-50 = 10), stesso procedimento per l’anteriore da usare con il metodo della fascetta.

Come modifico il SAG della mia moto?

Il SAG si modifica attraverso le ghiere di precarico nel caso del mono, queste ghiere possono essere di tipo idraulico, o possono essere a vite, o a scatti, mentre nella forcella, si può avere il precarico esterno corrispondente di solito ad un dado che renderà visibili delle tacche, oppure attraverso degli spessori da introdurre internamente alla forcella.

Quale sarà il SAG e SAGRACE migliore per la mia moto?

A questa domanda si può rispondere dicendo che ogni pilota ha le sue preferenze e esigenze, ma occorre partire sempre da alcuni principi di base, essi sono:

·       USO RACING - la misurazione del SAG corrisponde all'incirca al 10% della escursione ruota, la misurazione del SAGRACE corrisponde all'incirca al 30% della escursione ruota.

·       USO STRADALEla misuazione del SAG corrisponde all’incirca al 15% dell’escursione ruota, la misurazione del SAGRACE corrisponde al 30% dell’escursione ruota.

Per ottenere queste diverse percentuali, dovrete avere molle con carico (K) diverso.

Questi sono dati esemplificativi, e sono variabili da moto a moto e da pilota a pilota, considerateli una base di partenza per il vostro SETUP, poi vi rimando a ogni considerazione più precisa al vostro manuale d’uso.

E’ corretto sostituire la molla tenendo conto solo del peso pilota?

Le moto da strada e da fuoristrada vengono generalmente progettate per piloti di peso medio tra i 70 e gli 80 kg. in tenuta di guida, alcuni marchi propongono molle alternative descritte sul manuale, per cercare di mantenere l’equilibrio della moto in assetto originale, è indispensabile fare qualche calcolo, partiamo con la differenza peso del pilota,

Il pilota non grava tutto il suo peso sulla parte posteriore, ma ha una ripartizione che possiamo definire approssimativamente del 40% davanti e del 60% dietro, e soltanto durante i trasferimenti di carico (frenate brusche o forti accelerazioni) il vostro peso influirà in toto sul gruppo sospensione interessato, ma questo dipende molto dalla vostra aggressività di guida, e anche dalle velocità che riuscite a raggiungere, in parole povere dalla vostra abilità, prendendo in considerazione che siate piloti amatoriali, è bene tener conto solo della ripartizione iniziale, per cui se dobbiamo valutare una ipotetica differenza peso di 15kg. dovremo calcolare il 60% di 15 che corrisponde a 9kg.

Questo peso aggiunto dovremo calcolarlo sulla molla, calcolato su tutta l’escursione della vostra sospensione, per praticità vi porto un esempio con un mono di 50mm, di escursione, abbinato ad una molla standard di 6 kg, orbene, questa molla subirà uno schiacciamento totale con un carico di 300 kg, (50x6) sommando dunque il vostro peso in eccesso, avremo 300+9 = 309kg, necessari al sostegno del vostro peso, suddividendo  questo totale di 309 su 50mm. otterremo il K molla minimo necessario che corrisponderà a 6,18, la vostra nuova molla dovrà dunque essere di 6.2kg/mm.

Lo stesso procedimento dovrà essere fatto per l’anteriore, tenendo conto che le molle nelle forcelle sono 2 (quasi sempre).

 

Sostituite le molle, avrò lo stesso comportamento della moto?

Questo argomento è abbastanza delicato, primo perché prende in considerazione il vostro stile di guida, che ricordatelo, è sempre determinante, secondo perché si deve capire che la reazione dell'ammortizzatore non sarà più la stessa, ma avremo una reazione contraria alla reazione della molla per la stessa percentuale della molla sostituita. Quindi con una molla tenera avremo un mono più frenato, e con una molla dura avremo un mono più sfrenato. Da qui la necessità d'intervenire sulle tarature, qualora non fosse sufficiente la regolazione dei registri.

 

 

Seguite la tabella con alcuni esempi:

 CARICO MOLLA RMZ 250 2008  PRECARICO MILLIMETRI ESCURSIONE MONO  FORZA DI PRECARICO   FORZA DI SCHIACCIAMENTO PER 100 mm. SAG (Negativo)
 54N/mm.  5,7mm. (STANDARD)  100mm. 31,4 Kg  550 Kg. + 31,4 Kg. = 581,4 Kg.  30mm. (giusto)
 54N/mm.  10mm.   100mm. 55 Kg.  550 Kg. + 55 Kg. = 605 Kg. 20mm.
 54N/mm.  14mm.   100mm. 77 Kg.  550 Kg. + 77 Kg. = 627 Kg.  10mm.

 

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